Il Pentagono conferma: “La guerra in Iran ha causato una carenza di munizioni negli Usa”

Afp - Pasdaran iraniani

Un report dell’Ispettore Generale del Dipartimento della Difesa evidenzia criticità strategiche negli arsenali americani a causa dell’Operazione Epic Fury, smentendo le rassicurazioni della Casa Bianca.

di Redazione

(EN24) – Il prolungato sforzo bellico in Medio Oriente inizia a mostrare i suoi effetti sulle riserve militari degli Stati Uniti. Secondo quanto emerge da un rapporto dell’Ispettore Generale del Dipartimento della Difesa inviato al Congresso, le operazioni condotte nell’ambito del conflitto con l’Iran hanno determinato una significativa carenza strategica nelle scorte di munizioni dell’esercito americano, mettendo in luce colli di bottiglia nella capacità produttiva dell’industria bellica nazionale per il loro rapido rimpiazzo.

I dati ufficiali quantificano la spesa complessiva dell’Operazione Epic Fury a quota 33,4 miliardi di dollari, evidenziando come l’elevato ritmo di consumo degli armamenti stia sollevando forti preoccupazioni nei vertici della Difesa sui tempi necessari a ripristinare i volumi d’arsenale ottimali. Le rilevazioni dell’organo di controllo interno vanno così a confermare i timori emersi negli ultimi mesi a livello analitico e mediatico.

Le conclusioni del report contrastano con le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, il quale aveva ripetutamente minimizzato le notizie su una possibile riduzione degli approvvigionamenti affermando che le scorte belliche statunitensi fossero sostanzialmente illimitate. Le evidenze contabili presentate al parlamento Usa impongono ora una revisione della pianificazione logistica e della capacità di rifornimento a supporto delle forze armate.

Be the first to comment on "Il Pentagono conferma: “La guerra in Iran ha causato una carenza di munizioni negli Usa”"

Leave a comment