Modena, chi è Salim El Koudri: il 31enne fermato dopo l’auto sulla folla

Nato in provincia di Bergamo, residente nel Modenese e laureato in Economia, è accusato di strage e lesioni aggravate. Gli investigatori indagano sul movente del gesto che ha provocato otto feriti, quattro dei quali in gravi condizioni

Modena (EN24) – Si chiama Salim El Koudri il 31enne fermato dopo il drammatico episodio avvenuto nel centro storico di Modena, dove un’auto ha travolto diversi passanti lungo via Emilia Centro, provocando otto feriti, di cui quattro gravi. Dopo la corsa dell’auto, terminata contro una vetrina, l’uomo avrebbe tentato di fuggire a piedi impugnando un coltello, ferendo lievemente un passante prima di essere bloccato da alcuni cittadini e successivamente arrestato dalla polizia.

Secondo quanto emerso nelle ore successive, El Koudri è cittadino italiano di origini marocchine, nato in provincia di Bergamo e residente a Ravarino, nel Modenese. Laureato in Economia, risulterebbe incensurato. La sua abitazione è stata perquisita dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti avviati per ricostruire il contesto e le ragioni dell’azione.

La Procura di Modena ha disposto il fermo con le accuse di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma. Secondo il procuratore Luca Masini, la dinamica dell’episodio evidenzierebbe una volontà precisa di mettere in pericolo l’incolumità pubblica in una zona del centro particolarmente affollata. Le indagini sono ora concentrate sul movente e sulla ricostruzione dettagliata dei minuti precedenti e successivi all’impatto.

La scena descritta dai testimoni e ricostruita dagli inquirenti è stata di estrema violenza. La vettura avrebbe imboccato il tratto centrale della città a forte velocità, investendo prima una bicicletta e alcuni pedoni, per poi zigzagare e colpire altre persone sul marciapiede. Tra i feriti più gravi vi sono due persone che hanno subito l’amputazione degli arti inferiori; una donna resta in condizioni critiche.

Dopo l’impatto, il 31enne sarebbe sceso dall’auto e avrebbe cercato di allontanarsi. A fermarlo sono stati alcuni passanti, tra i quali Luca Signorelli, che ha raccontato di averlo inseguito e affrontato nonostante l’uomo avesse un coltello in mano. Proprio durante la colluttazione, Signorelli è rimasto ferito, riportando lesioni giudicate lievi. Il suo intervento, insieme a quello di altri cittadini, è stato pubblicamente elogiato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sul profilo personale di El Koudri stanno lavorando gli investigatori. La prefetta di Modena ha riferito che nel 2022 l’uomo era stato attenzionato da un centro di salute mentale per disturbi psichici. Secondo quanto riportato dalle fonti investigative, al momento dell’arresto non sarebbe risultato sotto l’effetto di alcol o sostanze psicotrope.

Nelle prime analisi sui dispositivi sequestrati non sarebbero emersi elementi riconducibili a percorsi di radicalizzazione o a legami con gruppi jihadisti. L’ipotesi prevalente, allo stato attuale, resta quindi quella di un gesto legato a un grave disagio personale, pur in un quadro investigativo ancora aperto e suscettibile di ulteriori sviluppi.

El Koudri, interrogato nelle ore successive al fermo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il provvedimento dovrà ora passare al vaglio dell’autorità giudiziaria per la convalida, mentre proseguono gli approfondimenti su frequentazioni, contatti recenti e contenuti dei dispositivi informatici sequestrati.

L’episodio ha profondamente scosso Modena e l’intero Paese. La violenza improvvisa dell’azione, avvenuta in pieno centro e in un momento di grande affluenza, ha lasciato una città sotto choc e una comunità in attesa di risposte. Le prossime ore saranno decisive per chiarire il movente e definire con maggiore precisione il profilo dell’uomo fermato, mentre l’attenzione resta concentrata soprattutto sulle condizioni dei feriti.

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