Il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia denuncia i rischi legati al trasferimento dei pazienti verso Taranto o Castellaneta e sollecita lo stop immediato alla nuova direttiva organizzativa.
Di Redazione
(EN24) – Si accende uno scontro politico e sanitario sulla gestione delle emergenze notturne nei presidi ospedalieri della provincia di Taranto. Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale, ha chiesto la convocazione di un’audizione urgente in Commissione Sanità per fare chiarezza sulla recente riorganizzazione dei servizi di radiologia negli stabilimenti di Martina Franca e Manduria.
All’incontro sono stati chiamati a riferire l’Assessore regionale alla Salute, i vertici dell’Asl di Taranto, le Direzioni strategiche e sanitarie coinvolte e le sigle sindacali del comparto.
La denuncia sui trasferimenti d’urgenza e i tempi di soccorso
Al centro della contestazione c’è il provvedimento scaturito dalla riunione organizzativa dello scorso 31 agosto. La disposizione stabilisce che, durante le ore notturne e in assenza del radiologo di turno a Martina Franca o Manduria, i pazienti che necessitano di una TAC urgente con mezzo di contrasto debbano essere trasferiti al presidio di Castellaneta o all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, specie in presenza di patologie tempo-dipendenti come ictus o infarti.
Una modalità operativa definita inaccettabile da Perrini, secondo cui la misura finisce per addossare ai cittadini le conseguenze della carenza di personale, creando evidenti profili di rischio clinico. Solo nel presidio di Martina Franca si registra una media di circa tre pazienti a notte bisognosi di questo tipo di esame diagnostico. Non si tratta quindi di eventi sporadici, ma di un flusso costante che rischia di sovraccaricare la rete dei soccorsi ed estendere i tempi d’intervento.
I tragitti tra i vari presidi ospedalieri richiedono infatti tra i sessanta e i novanta minuti di viaggio, con criticità legate alla viabilità locale. Il consigliere ha chiesto di chiarire quali mezzi ed equipaggi verranno destinati ai trasporti, come si farà fronte a eventuali richieste di trasferimento simultanee e se sia stata redatta una valutazione preventiva sui rischi per i pazienti in condizioni di instabilità.
I limiti della teleradiologia e la richiesta di sospensione
Perrini ha espresso forte perplessità anche sull’impiego della teleradiologia per superare le barriere geografiche tra i centri abitati. In contesti di emergenza, la distanza fisica genera ritardi nella refertazione e nelle decisioni terapeutiche, riducendo le possibilità di un intervento tempestivo e mettendo a rischio la vita del paziente.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia ha quindi sollecitato la sospensione immediata della direttiva dell’Asl, chiedendo che in attesa dei lavori della Commissione Sanità vengano individuate soluzioni interne per ripristinare la presenza fisica della radiologia d’urgenza durante la notte e tutelare l’incolumità dei cittadini e degli operatori sanitari.

Be the first to comment on "Sanità jonica in emergenza: niente TAC con contrasto la notte a Martina Franca e Manduria, Perrini (FdI) chiede audizione urgente"