Notte di attacchi tra i due paesi. Trump: “Se reagiscono non ne rimarrà nulla”
AGI – Escalation tra Stati Uniti e Iran. I raid Usa della notte hanno causato la morte di 11 persone. Il vicegovernatore della provincia sud-occidentale del Khuzestan, citato dalla Irna, ha riferito che sono state colpite tre località e ci sono stati sette morti e otto feriti. La Mezzaluna Rossa iraniana in precedenza aveva riferito di quattro morti – tra cui un bambino – e oltre 50 feriti in un attacco statunitense durante un matrimonio nella contea di Sirik, nel sud del Paese.
Le parole di Trump
Non sto cercando di costringere l’Iran a negoziare, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore”: lo ha scritto Donald Trump su Truth, spiegando di preferire “di gran lunga” la “posizione attuale” in cui si trovano gli Stati Uniti. “Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso”, ha osservato il presidente americano, “stanno solo aspettando l’inevitabile. Quando si sollevera’ il popolo iraniano per combattere?”, ha aggiunto il presidente americano.
Trump ha anche lodato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent per i lavori “produttivi e positivi” al G20 finanziario di Asheville, in North Carolina. “Un ringraziamento a Bessent, che lavora duramente per noi e sta svolgendo un lavoro fantastico nel rappresentare gli Usa. Siamo l’economia piu’ grande e migliore al mondo”, ha aggiunto il titolare della Casa Bianca, “gli altri Paesi dovrebbero seguire il nostro esempio: tagliare tasse e regole”nuto tre grandi vittorie”.
Qualche ora prima, sempre su Truth, Trump aveva minacciato di distruggere Teheran. “Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Gli attacchi sono ampi e potenti, e rappresentano una rappresaglia per il fallito tentativo iraniano di posizionare mine marine nello Stretto, che attualmente non ne contiene (sono state completamente rimosse o fatte detonare!), e per il lancio di otto missili, tutti abbattuti con successo, contro la nostra base militare in Giordania. Se la fallita nazione iraniana reagirà a questo attacco, peraltro giustificato, verrà colpita di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori, ma non sarà l’attacco piu’ devastante di tutti, quello che ci attende dietro l’angolo e, quando sarà finito, della Repubblica Islamica dell’Iran non rimarrà quasi nulla!”. Lo scrive su ‘Truth’ il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
I pasdaran rivendicano gli attacchi a Erbil e in Kuwait
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato un attacco con missili e droni contro basi americane a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. In un comunicato ripreso dall’agenzia Irna, il corpo paramilitare d’elite ha sostenuto di aver distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il “sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense”.
Il Kuwait è stato attaccato nella notte con missili e droni dall’Iran, lanciati in rappresaglia a un raid statunitense: lo hanno riferito le forze armate del piccolo emirato affacciato sul Golfo Persico. “Le difese aeree stanno rispondendo ad attacchi ostili di droni e missili”, si legge in un messaggio su X che invita la popolazione a seguire le istruzioni per la sicurezza fornite dalle autotorita’ kuwaitiane.

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