Lavoratori e studenti in piazza contro il carovita e il riarmo. A Roma la mobilitazione degli studenti si unisce a quella dell’Usb. Proteste anche nei porti, mentre sui trasporti resta il confronto sulla precettazione.
di Redazione
(EN24) – Lavoratori, studenti e famiglie sono scesi in piazza venerdì 30 ottobre per lo sciopero generale indetto dall’Usb contro il carovita e le politiche di riarmo. La mobilitazione ha interessato decine di città, con cortei, presidi e ripercussioni sulla viabilità. Tra gli episodi principali, l’occupazione della tangenziale est di Milano e le tensioni registrate a Torino, in piazza Castello.
Milano, il corteo raggiunge la tangenziale
Nel capoluogo lombardo hanno sfilato insegnanti, studenti, lavoratori e famiglie, con richieste di maggiori investimenti nella scuola e nella sanità e di tutela dei salari. Accanto alle bandiere sindacali erano presenti quelle della pace e della Palestina.
Durante la mattinata migliaia di manifestanti hanno raggiunto la tangenziale est, occupando le corsie in direzione Cascina Gobba. Il tratto è stato chiuso al traffico per il passaggio del corteo.
Roma, studenti e lavoratori nella stessa mobilitazione
Nella Capitale il corteo degli studenti medi è partito da piazzale Ostiense, tra fumogeni e cori di “Bella ciao”, per raggiungere la manifestazione dei lavoratori dell’Usb in piazza dei Cinquecento. Al centro della protesta, insieme al costo della vita e all’opposizione al riarmo, il diritto allo studio.
La giornata era stata preparata con controlli rafforzati nelle aree più sensibili del centro, in particolare attorno a Termini, al Colosseo e al Circo Massimo.
Torino, tensioni in piazza Castello
A Torino la protesta è stata segnata da momenti di confronto con le forze dell’ordine e da cariche in piazza Castello. Prima della partenza del corteo, due bidoni di letame erano stati rovesciati davanti al municipio.
Nel corso della manifestazione alcuni partecipanti hanno inoltre scandito cori contro la polizia e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli episodi si sono verificati nel contesto di una mobilitazione alla quale hanno preso parte migliaia di persone.
Genova, portuali e studenti al terminal traghetti
A Genova il presidio dei lavoratori portuali di Calp e Usb si è ricongiunto con i cortei studenteschi al terminal traghetti. Durante la protesta sono stati accesi fumogeni e fuochi d’artificio. Tra gli slogan, anche messaggi contro il trasporto di armamenti.
Trasporti, il contrasto sulla precettazione
Lo sciopero si è svolto nonostante la precettazione disposta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per il settore dei trasporti. L’Usb aveva confermato le iniziative, annunciando assistenza legale ai lavoratori aderenti.
Le aziende ferroviarie e diversi operatori del trasporto locale avevano comunicato la programmazione del servizio ordinario. Occorre distinguere, quindi, i disagi effettivamente registrati dalle interruzioni soltanto temute alla vigilia. La mobilitazione ha coinvolto anche scuola e sanità, con effetti legati all’adesione del personale e con la garanzia delle prestazioni essenziali.

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