La chiusura di via del Faro, disposta per ragioni di sicurezza legate all’erosione costiera, ha modificato i percorsi delle linee urbane 20, 21, 27 e 28. Fratelli d’Italia chiede navette sostitutive, segnaletica chiara e un piano urgente per residenti, lavoratori e stagione estiva.
di Redazione
TARANTO (EN24) – La chiusura di un tratto di via del Faro, nel quartiere San Vito, si trasforma in un caso politico e amministrativo. Il provvedimento, disposto a partire dal 1° aprile 2026 dalla Direzione Polizia Locale per interventi urgenti di consolidamento legati all’erosione costiera, ha comportato modifiche significative ai percorsi delle linee del trasporto pubblico urbano 20, 21, 27 e 28, con la soppressione e l’arretramento di diverse fermate a servizio della cittadinanza. Una misura motivata dalla sicurezza, ma che secondo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sarebbe stata adottata senza un adeguato piano di compensazione per residenti, lavoratori, studenti e anziani.

Al centro della contestazione c’è l’assenza di un servizio sostitutivo capace di garantire continuità alla mobilità pubblica in un’area già delicata e destinata, con l’arrivo della stagione estiva, a diventare uno snodo strategico per l’accesso a Capo San Vito, agli stabilimenti balneari e alle spiagge pubbliche e private.
A intervenire con toni netti è la vicepresidente del Consiglio comunale Tiziana Toscano, firmataria dell’interrogazione insieme al capogruppo consigliere regionale Giampaolo Vietri e al consigliere comunale Luca Lazzaro.

“Questa amministrazione, ancora una volta, ci conferma ciò che abbiamo ripetuto in questi mesi: procede a spot, secondo la logica dell’approssimazione. Non è possibile chiudere un tratto di un’arteria stradale trafficata senza offrire delle alternative valide e ben comunicate. Non è accettabile costringere residenti e lavoratori a camminare in lungo e in largo alla ricerca di una fermata o di un servizio sostitutivo adeguato. È questa l’immagine che vogliamo offrire ai turisti? Di una città in cui è difficile spostarsi?”.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, la modifica della viabilità avrebbe prodotto un arretramento di fatto del servizio pubblico, lasciando scoperte fermate intermedie lungo un tratto di circa due chilometri, tra il Centro Addestramento Aeronavale della Marina Militare e Mariscuola. Una distanza che, per molti cittadini, significa dover raggiungere a piedi fermate lontane, con conseguenze dirette sull’organizzazione quotidiana, sugli spostamenti verso il lavoro, sulla frequenza scolastica e sull’accesso ai servizi essenziali.
La questione assume un peso ancora maggiore alla luce dell’approssimarsi della bella stagione. Via del Faro rappresenta infatti una delle principali direttrici di collegamento verso Capo San Vito e, nei mesi estivi, viene percorsa ogni giorno da migliaia di persone. A ciò si aggiunge il flusso serale e notturno legato agli eventi organizzati dagli stabilimenti balneari, con ricadute sulla sicurezza, sulla gestione del traffico e sulla necessità di prevedere vie di fuga e piani emergenziali adeguati.
“Chiediamo soluzioni concrete, pianificate e condivise, che tengano conto delle reali esigenze del territorio. Serve un’organizzazione seria dei trasporti alternativi, anche in vista della bella stagione, una segnaletica chiara e una comunicazione tempestiva, affinché i disagi siano ridotti al minimo. Il rispetto per i cittadini passa anche da queste scelte: non si può continuare a intervenire senza una visione complessiva e senza ascoltare chi vive quotidianamente questi problemi”, afferma Toscano.
Fratelli d’Italia propone l’attivazione urgente di una linea circolare ad anello, servita da mezzi di piccole dimensioni, in grado di coprire i tratti oggi non raggiunti dai bus ordinari. Il percorso ipotizzato partirebbe dalla Stazione Navale Mar Grande, collegherebbe le principali direttrici utilizzate dal personale militare, proseguirebbe verso San Vito, transiterebbe da via Vizzarro, area scolastica, per poi rientrare alla Stazione Navale. Una soluzione ritenuta utile a garantire continuità del servizio e a ridurre concretamente i disagi.
L’interrogazione chiede al sindaco di Taranto, all’assessore competente e al dirigente della Polizia Locale di chiarire chi abbia assunto la decisione di non prevedere un piano di trasporto alternativo contestualmente alla chiusura della strada, se sia stata effettuata una valutazione preventiva dell’impatto sociale ed economico del provvedimento e quali siano i tempi certi per il ripristino della viabilità e del normale servizio pubblico.
Nel documento viene inoltre sollecitata una risposta sugli interventi strutturali contro l’erosione costiera, anche alla luce del tavolo provinciale già svolto, e sulla necessità di rivedere complessivamente la gestione delle situazioni emergenziali, affinché criticità di questo tipo non si ripetano.
Per Toscano e per il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, il punto non è la necessità degli interventi di sicurezza, ma il modo in cui l’amministrazione ha gestito le conseguenze della chiusura: senza navette, senza una comunicazione efficace e senza una pianificazione capace di tutelare chi vive e lavora ogni giorno nella zona di San Vito.


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