Il Dipartimento Provinciale del partito denuncia carenze croniche, demansionamento degli infermieri e il fallimento della programmazione estiva regionale. Richiesto un piano straordinario di assunzioni
di Redazione
(EN24) – La sanità nella provincia di Taranto ha ormai superato «ogni livello di sostenibilità». L’arrivo della stagione estiva, come un copione drammatico che si ripete puntualmente ogni anno, sta facendo emergere «con ancora maggiore evidenza tutte le fragilità di un sistema che per troppo tempo è stato governato senza una reale programmazione». La denuncia arriva direttamente dal Dipartimento Provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Taranto, che fotografa una situazione d’emergenza non più tollerabile sia per i cittadini sia per gli operatori del settore.
I punti critici evidenziati nel documento ufficiale compongono un quadro desolante per le strutture ioniche: «Carenza di medici, insufficienza di personale infermieristico, infermieri sempre più spesso demansionati e costretti a svolgere attività non coerenti con il proprio profilo professionale a causa della cronica carenza di organico, reparti costantemente sovraffollati, Pronto Soccorso al limite della capacità ricettiva e una rete territoriale incapace di assorbire la crescente domanda assistenziale rappresentano oggi il risultato di anni di politiche sanitarie regionali prive di una visione strategica».
A esasperare gli animi e a congestionare le strutture ospedaliere è soprattutto la mancata attivazione di un adeguato piano per i Pronto Soccorso estivi e per i presìdi territoriali stagionali, indispensabili in una provincia che registra un significativo incremento della popolazione tra turismo, seconde case e flussi verso le località balneari. L’assenza di questi servizi, attacca il Dipartimento, «determina inevitabilmente il sovraffollamento dei Pronto Soccorso ospedalieri, con tempi di attesa sempre più lunghi, personale sottoposto a carichi di lavoro insostenibili e un inevitabile peggioramento della qualità dell’assistenza».
Dal Dipartimento di Fratelli d’Italia si sottolinea come questa situazione sia stata oggetto di innumerevoli e inascoltate segnalazioni: «Negli ultimi anni abbiamo prodotto comunicati, avanzato proposte, richiesto audizioni e sollecitato interventi concreti, evidenziando con largo anticipo le criticità che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Purtroppo, a quelle richieste non sono mai seguite risposte adeguate». Le responsabilità politiche di questo immobilismo vengono chiaramente attribuite «alla gestione della Regione Puglia degli ultimi anni e alla precedente governance della ASL di Taranto», accusate di aver accumulato ritardi nelle assunzioni e di aver mostrato un’insufficiente pianificazione dei servizi.
L’attuale Direzione Strategica della ASL si trova a gestire «un’eredità estremamente complessa» per la quale «oggi non esistono soluzioni immediate a problemi costruiti in anni di scelte sbagliate». Per il partito della Premier Meloni è però giunto il momento di varare con urgenza «un piano straordinario di assunzioni, il rafforzamento degli organici medici, infermieristici e socio-sanitari, la riattivazione dei Pronto Soccorso estivi e la piena valorizzazione delle professionalità sanitarie, ponendo fine anche al fenomeno del demansionamento». La provincia di Taranto, conclude la nota, «non può continuare ad essere considerata l’ultima priorità della sanità pugliese. I cittadini hanno diritto a un sistema sanitario efficiente, sicuro e capace di garantire livelli essenziali di assistenza adeguati».

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