L’anticiclone africano “Lucifero” fa impennare la colonnina di mercurio oltre i 45 gradi. Città bollenti, fiumi in secca e rischio incendi al massimo livello da Madrid a Atene
di Redazione
(EN24) – L’estate europea entra in una fase meteorologica spaventosa e senza precedenti per intensità e capillarità. Una gigantesca cupola di calore alimentata da correnti subtropicali provenienti dal deserto del Sahara sta letteralmente schiacciando il continente, facendo registrare temperature record in oltre la metà delle capitali europee. Le autorità sanitarie e i servizi meteorologici nazionali hanno fatto scattare l’allerta rossa — il massimo livello di rischio per la salute — in ben sette nazioni, raccomandando alla popolazione di evitare qualsiasi esposizione all’aperto nelle ore centrali della giornata.
Il nucleo più rovente dell’anticiclone si è posizionato tra la Penisola Iberica, il bacino del Mediterraneo centrale e i Balcani. In Spagna e in Portogallo la situazione è drammatica: le stazioni meteorologiche dell’Andalusia hanno già toccato i 46.2 gradi, avvicinandosi pericolosamente ai record storici assoluti del continente. Non va meglio in Italia, dove l’ondata di calore sta flagellando sia le grandi città del Centro-Nord sia le isole maggiori, con picchi termici attesi ben oltre i 43 gradi nelle aree interne di Sicilia e Sardegna. Anche la Grecia e la Bulgaria si trovano in uno stato di massima allerta a causa dei venti caldi e secchi che aumentano esponenzialmente il pericolo di incendi boschivi.
Gli effetti di questa eccezionale ondata di caldo si stanno ripercuotendo pesantemente sulle infrastrutture e sull’ambiente. Molti grandi fiumi europei stanno registrando portate idriche inferiori di oltre il 40% rispetto alle medie stagionali, riaccendendo l’allarme siccità per il comparto agricolo. Le reti elettriche di metropoli come Madrid, Roma e Atene sono sotto shock a causa del boom di consumi legato all’utilizzo massiccio dei condizionatori, provocando blackout a macchia d’olio in diversi quartieri. Gli esperti del clima avvertono che eventi di questa portata non sono più eccezioni isolate, ma la diretta conseguenza del cambiamento climatico globale che sta rendendo le estati europee sempre più lunghe, calde e precoci.
Mentre gli ospedali registrano un aumento verticale degli accessi per colpi di calore, soprattutto tra anziani e soggetti fragili, i governi stanno correndo ai ripari attivando piani di contingenza straordinari. In Francia e in Italia sono stati predisposti “punti di raffrescamento” e linee telefoniche dedicate per l’assistenza domiciliare. Le previsioni a medio termine, purtroppo, non concedono tregua: secondo i modelli meteorologici europei, la morsa dell’aria sahariana resterà salda sul continente per almeno un’altra settimana, mantenendo le temperature notturne costantemente sopra i 25 gradi e impedendo il naturale ricircolo d’aria.

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