Massiccio attacco ucraino nella notte sulla capitale russa e sulla regione circostante. Le autorità russe riferiscono di centinaia di droni intercettati e di tre persone ferite. Nuove tensioni anche sul possibile impiego di droni britannici da parte di Kiev.
di Redazione
(EN24) – Una nuova notte di attacchi con droni ha riportato la guerra tra Russia e Ucraina direttamente nei cieli di Mosca. Secondo quanto riferito dalle autorità russe e riportato dall’AGI, circa 620 droni sarebbero stati lanciati nella notte contro la capitale russa e altre aree del Paese. Le difese antiaeree avrebbero intercettato e abbattuto circa 180 velivoli senza pilota.
L’attacco ha interessato in particolare Mosca e la regione circostante, confermando ancora una volta come l’impiego massiccio di droni abbia trasformato profondamente la dimensione della guerra. L’utilizzo di velivoli senza pilota consente infatti di condurre operazioni a grande distanza e di sottoporre le difese avversarie a una pressione particolarmente elevata.
Le autorità russe hanno riferito di tre persone ferite in conseguenza dell’attacco. I sistemi di difesa aerea sono stati impegnati per contrastare le numerose incursioni, mentre nella capitale sono state adottate misure di sicurezza per fronteggiare la minaccia proveniente dai droni.
L’offensiva arriva dopo una fase caratterizzata da un’intensificazione degli attacchi reciproci. Nei giorni precedenti, infatti, l’Ucraina aveva lanciato uno dei più grandi attacchi aerei della guerra contro il territorio russo, impiegando centinaia di droni. Secondo le autorità russe, in quell’occasione erano stati intercettati complessivamente 822 droni.
Gli attacchi ucraini hanno raggiunto anche aree situate a notevole distanza dal fronte. La strategia di Kiev punta sempre più sull’impiego di sistemi a lunga gittata e di grandi quantità di droni per colpire infrastrutture e obiettivi considerati strategici, aumentando contemporaneamente la pressione sulle capacità di difesa russe.
Parallelamente, la Russia continua a condurre attacchi contro il territorio ucraino. Nei giorni scorsi raid russi hanno colpito diverse città, provocando vittime e danni alle infrastrutture. A Kryvyi Rih, secondo le informazioni disponibili, un attacco russo aveva provocato due morti e 14 feriti, mentre altri attacchi avevano interessato Sumy e Zaporizhzhia.
Il quadro evidenzia quindi una fase di crescente intensificazione della guerra aerea, nella quale droni e missili
rappresentano strumenti sempre più centrali. Le operazioni non sono più concentrate esclusivamente sulle aree immediatamente prossime alla linea del fronte, ma coinvolgono anche grandi centri urbani e infrastrutture situate nelle retrovie.
A rendere ancora più delicato il quadro diplomatico è inoltre la questione della possibile disponibilità di droni britannici per le forze ucraine. Secondo quanto riferito dall’AGI, Mosca ha rivolto un avvertimento a Londra proprio in relazione alla possibilità che sistemi di questo tipo vengano messi a disposizione di Kiev.
Il tema assume un peso particolare perché l’evoluzione tecnologica dei droni sta modificando le modalità con cui viene combattuto il conflitto. La capacità di produrre e utilizzare grandi quantità di sistemi senza pilota, insieme allo sviluppo di modelli sempre più sofisticati e con maggiore autonomia, permette alle due parti di condurre attacchi
anche a centinaia di chilometri dalle rispettive linee di combattimento.
La notte di droni su Mosca rappresenta dunque un altro episodio della progressiva trasformazione del conflitto in una guerra sempre più caratterizzata da attacchi a distanza e dalla ricerca della saturazione delle difese aeree.
L’elevato numero di velivoli impiegati rende particolarmente complesso per le autorità russe proteggere contemporaneamente la capitale, le infrastrutture strategiche e gli altri obiettivi potenzialmente esposti.
Sul piano politico, l’escalation arriva mentre continua il confronto internazionale sulla possibilità di arrivare a una soluzione negoziata della guerra. L’intensificazione degli attacchi, tuttavia, mostra quanto la distanza tra le posizioni delle parti rimanga ancora significativa.
La dinamica delle ultime ore conferma quindi un dato ormai evidente: il conflitto russo-ucraino continua a evolversi sul piano militare e tecnologico, con i droni sempre più protagonisti delle operazioni. Mosca e Kiev sembrano impegnate in una crescente competizione sulla capacità di colpire in profondità il territorio avversario, mentre la protezione delle popolazioni civili e delle infrastrutture rimane una delle principali emergenze del conflitto.

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